Brrrr…che Frozen!

Avete visto Frozen? Io e le mie bimbe non essendo andate al cinema, ci siamo sparate per mesi ogni tipo di trailer, scena, video finché il nove Aprile finalmente l’uscita in DVD…!!! Abbiamo gustato ogni scena, ogni canzone e espressione facciale dei protagonisti…i disegni sono fantastici, ma molto difficili da riprodurre! Quindi immaginate la mia ansia quando la mia principessina Sofia mi ha comunicato che per il suo compleanno avrebbe voluto la torta di Frozen! “mamma, voglio la torta con Elsa, Anna, Sven, Olaf e Kristoff!”. Ok piccina mia…hai lasciato fuori solo quell’antipaticone di Hans! “Ma Sofia…sono un po’ difficili da rifare”…secondo voi l’ho convinta?
Ecco la torta per il suo quarto compleanno!

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Ho faticato molto con il modelling…dopo diverse prove ho capito che riprodurre esattamente il viso delle due sorelle sarebbe stato impossibile per me (non sono mica Maria Genna!!!) e così ho optato per visini carini con caratteristiche comuni a quelle delle due sorelle!
Ovviamente quella perfettina di Marta non si è lasciata sfuggire l’occasione di farmi notare (foto alla mano) che Elsa e’ molto diversa dall’originale…assolvendomi poi con un “va be’, mamma…fa niente!”. Molto meglio mi è andata con Olaf e Sven …”molto belli” secondo tutte e tre le mie belvette.
La torta…il mio forte…mud cake al cioccolato fondente con fragole fresche e panna!
E per chi non crede che le torte di cake design possono essere buone oltre che belle…ecco una foto dell’interno!!!
Vi ho fatto venire voglia???

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Miaoooo

La mia piccola ama i gatti…quelli veri, quelli di pezza e anche di zucchero! Quando ha visto la sua torta, l’ha accolta con un lungo “miaoooo”, che io ho interpretato con “che bella mamma!”. La base e’ una delle torte veloci che faccio quando non ho molto tempo da dedicare alla cucina…una Sacher farcita con marmellata di albicocche e ricoperta di ganache al cioccolato fondente. Il gattino e’ in pasta di zucchero (tranne baffi e fiocco), la decorazione della base l’ho realizzati dipingendo con colori alimentari in polvere diluiti con alcol. A Gaia e’ piaciuta, e a voi?

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Le torte “estive”

Stiamo quasi entrando nella fredda stagione invernale e ancora non sono riuscita a parlarvi delle tante torte che ho fatto questa estate…questo si che significa tenere aggiornato il proprio blog! In pratica ho infranto la prima importantissima regola del perfetto blogger…scrivere costantemente! Non voglio parlarvi del perché e per come sono stata così latitante, piuttosto eccovi le foto dei lavori che mi sono capitati questa estate. Ci sono state tante torte, piccole piccole, ma anche a più piani…quasi tutte al cioccolato (la mud cake di Letizia Grella spopola!) con i ripieni più diversi (ganache, chantilly con frutti fresco o cioccolato, crema di pistacchi)…alcune semplici, altre più impegnative (anche per il trasporto!)
Procediamo con ordine…ecco la torta di Rosie per una compagna di classe della mia Sofia…

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Poi è stata la volta di un bulldog francese. Non avendo assolutamente esperienza di cani potete immaginare la mia faccia quando mi è stata fatta la richiesta…thanks God esiste internet. Ho scaricato un po’ di foto, fatto qualche schizzo ed ecco il risultato…vi piace? Spero di si…io mi sono divertita tantissimo nel realizzarla ed è sicuramente una delle mie torte preferite!

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Poi è stata la volta di due mini cake…per realizzare la corazza della tartarughina ho utilizzato una semisfera di polistirolo che poi ho ricoperto in pasta di zucchero. La scarpina (per una futura sposina) e’ invece in pasta di gomma con cinturino di raso…

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Ecco la torta che ho realizzato per un giovane panettiere.

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E per ultimo, ma non per importanza, le torte che ho fatto per il compleanno del mio maritino giramondo:

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E per il compleanno della mia Marta…la prima per il giorno del suo compleanno , la seconda per la festa con i suoi amichetti:

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Ah…ci sarebbe ancora una torta…la più importante, quella per i 40 anni di matrimonio dei miei genitori. Vi lascio un’anticipazione del topper…per il resto, al prossimo post! :)

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Gli abbraccioni bio

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Tutto e’ partito da una dieta…Si, si..quella che inizia il lunedì, quella che si fa poco prima di partire per le vacanze quando al solo pensiero di mettersi in costume, ti viene un mancamento. Io e mio marito dopo una settimana di bagordi tra il Friuli (mmmh il salame Lavison) e Monaco ci siamo guardati negli occhi (e io ho anche guardato la sua pancia) e ci siamo detti…dobbiamo farlo! E cosi’ spazio alle cose integrali, frutta e verdura e via tutto il resto! Ovviamente anche i dolci ! Il che significava non solo non mangiarli, ma neanche farli…che strazio! La mia testolina ha iniziato a pensare alla colazione, così spoglia senza neanche un fragrante biscotto di frolla…Frolla?!? Ma siamo matti…con tutto quel burro…IO sono a DIETA! Ma magari sostituendo il burro con…non so…olio? ma la frolla con l’olio non mi piace proprio…mumble, mumble…ma si! lo yogurt! E cosi sono nati questi biscotti, che non hanno molto a che vedere con la classica frolla, ma sono semplici, sani, gustosi…un’ottima soluzione per la colazione anche se si è in “regime alimentare controllato! ” Io gli ho chiamati gli Abbraccioni per la somiglianza con i famosi cugini…

Ingredienti
400 gr farina Bio (+ circa due cucchiai per impastare )
200 gr zucchero
200 gr di yogurt intero ( io ho usato Bianco Intero Bio Vipiteno)
3 tuorli + 1 uovo intero bio
2 cucchiai di cacao Bio
La scorza di 1 limone non trattato
1 cucchiaino di lievito

Procedimento

In una ciotola capiente o su una spianatoia versate la farina, lo zucchero, il lievito a fontana. Rompete le uova sulla fontana e aggiungete lo yogurt e la scorza del limone. Impastate con le mani o aiutandovi con un cucchiaio di legno fino a quando non sarà tutto ben amalgamato. Se durante questa fase l’impasto sarà super appiccicaticcio, non perdetevi d’animo, versate un po’ di farina sulle mani, sfregate bene per pulirle e continuate ad impastare. Una volta amalgamato il tutto, dividete l’impasto a metà. Ad una delle parti aggiungete il cacao amaro (io non ho aggiunto altro zucchero). Fate riposare in frigo per almeno 30 min. Togliete dal frigo e dividete l’impasto al cioccolato e bianco in tante palline della dimensione di una noce che poi allungherete (tipo salsicciotto). Essendo l’impasto molto morbido, ricordate sempre di infarinare le mani prima di formare le palline. Con un po’ di chiara d’uovo o di latte, inumidite gli estremi dei salsicciotti (uno nero e uno bianco) a formare una ciambellina. Mettete su una placca da forno e infornate in forno pre riscaldato a 175 per circa 20 min.
Ora non vi resta che gustarli con un bel bicchiere di latte freddo!

Mai sottovalutare i piccoli lavori di royal icing

Ve lo dico per esperienza diretta! Quando mi hanno richiesto questa torta ho pensato che, una volta tanto, sarebbe stata una torta semplice. I topini non avrebbero richiesto così tanto tempo e anche la decorazione a puntini…figurarsi! Sac a poche, royal icing et voila’…torta pronta! E invece, sarà per la poca dimestichezza con il royal icing (per diventare brave con questa tecnica ci vogliono ore e ore di esercitazione!), sarà perché ero alla ricerca del puntino perfetto, ho impiegato ore a decorarla. Il risultato, eccolo qui…giudicate voi! Ok, ok…un po’ ho barato…la foto non permette di vedere esattamente il puntino…ma alla fine l’effetto d’insieme non è male, no?!?
All’interno la torta e farcitura che sembra andare per la maggiore…torta alla vaniglia con crema chantilly, lamponi freschi e bagna ai lamponi (novita’ rispetto alle precedenti!), Ieri ho mangiato gli avanzi (faccio sempre una mini tortina da assaggiare!)…buoni, buoni, buoni!

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A cake designer like you

Ecco la storia con cui sono arrivata tra le dieci finaliste al concorso “A cake designer like you” …la mia storia…

Marta ha quattro anni e ogni sera mi porta un disegno dicendo “mamma io la torta la voglio così! Anzi no così…con Minnie e Topolino e le principesse.”
Sofia ha due anni e mezzo, con la sua vocina mi riempie di gioia quando vede le mie creazioni sgrana gli occhi e dice “che belloooo! Posso toccare mamma?”
La mia famiglia, le mie bimbe e mio marito sono i miei primi fan. Mi supportano, mi consigliano, sono fonte di ispirazione. Mi danno la forza per credere in questo sogno di zucchero!
Vivevo in America fino a qualche anno fa. La mia amica Grazia, fresca di un corso Wilton, mi ha passato la ricetta del MMF. Il mio primo esperimento l’ho fatto per realizzare una torta per il sesto compimese di mia figlia, un prato, il sole, i fiori. Ricordo benissimo l’eccitazione di aver trovato una pasta così versatile… playdough da mangiare, ma avevo l’autorizzazione per giocare perché era roba da mamme. Ho iniziato a sperimentare…mi divertivo a realizzare ogni tipo di decori. Ogni occasione era buona per realizzare una torta! La mia passione cresceva, ma aumentava di pari passo con il peso di mio marito, diventato un provetto assaggiatore!
Ripenso alle mie prime torte, quasi con tenerezza…erano così semplici, ma a me sembravano capolavori!
Adoro il modelling. Adoro vedere come le mie mani riescano a trasformare una semplice pallina di pasta di zucchero in una dolce faccina o in un simpatico cagnolino pezzato! Amo i lavori puliti, senza crepe o segni, le coperture bianche e i decori dai colori allegri. Amo stupire con i piccoli dettagli.
Questo mondo di zucchero e’ dentro me e sono spesso a pensare e disegnare quella che diventerà una decorazione floreale sul bianco candido dello zucchero. Guardo i cartoni con le mie figlie e immagino come poter riprodurre la principessa dai lunghi capelli, il piccolo pony o qualsiasi altro personaggio mi chiedessero.
Oggi nessuna sfida mi spaventa. La mia passione e’ supportata dalle tecniche acquisite nei corsi che ho frequentato in America e in Italia.
Ogni torta nasce da me, ma parla della persona che la riceverà. I visi stupiti e affascinati dei festeggiati, il loro grazie sincero e’ la ricompensa più grande, vale tutte le ore spese a realizzare e decorare una torta.
Lavoro soprattutto di notte quando tutti vanno a nanna. Dopo una giornata passata tra lavoro, faccende di casa, attività delle bimbe, quello e’ il mio momento. Per ore, nel silenzio della notte, mi lascio trasportare dalla mia fantasia per riscoprire il mio io più’ leggero.
Il mio sogno e’ quello di aprire una piccola bakery, accogliente, calda, profumata dove poter gustare deliziose cupcakes, biscotti di frolla e torte speciali composte per ognuno, per ognuno diverse. Un luogo di incontro, per una pausa che renda speciale un giorno qualunque, un luogo dove poter comprare deliziosi pezzi d’arte. Mi piacerebbe trasmettere questa mia passione agli altri, organizzando corsi per grandi e piccini.
Creo e mi diverto.
Credo veramente nel mio sogno e sono determinata a raggiungerlo. Una cosa che ho imparato dagli americani è che non e’ mai troppo tardi per cambiare vita.
Questa sono io….Eleonora, 37 anni, ingegnere di professione, cake designer per passione.

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Il mio CDIF!

Lunedi’ tornando a lavoro, dopo tre giorni al Cake Design Italian Festival mi sono sentita stordita, e, nonostante non avessi vinto nessuna delle due competition a cui avevo partecipato, ero invasa da una felicità pura…Incontrare tante cake designer e sugar artist bravissime, più o meno famose, e’ stato stupendo! Per chi ama il mondo del cake design, questo evento organizzato dalle ragazze di Silovoglio, non può essere ignorato. Per tre giorni lo Sheraton di Malpensa si trasforma nella location piu’ dolce d’Italia. Tre piani di stand di cake design, corsi con le piu’ brave insegnanti del panorama Italiano e straniero e poi gare agguerritissime a colpi di mattarelli e ball tool, e tante, tantissime torte in esposizione. Al piano terra era stata allestita una esposizione di torte a scopo benefico. Bella l’iniziativa e torte capolavoro…due tra le mie torte preferite erano qui…la Mamma, di Marzia Caruso mi ha lasciato a bocca aperta. La perfezione dei dettagli, la scelta dei color, le perfette proporzioni della torta, tutto mostra la bravura della cake designer.

20130531-210713.jpg . Sotto una teca di vetro c’era invece la delicatissima l’opera di KriKri con decori in ghiaccia che sembravamo dei ricami (di cui purtroppo non ho foto!). Le competizioni erano tante, dalla Peonian Rapsody organizzata con Vogue sposa a I wanna be a cake designer, la competizione a squadre e la competion più dura, la CDIF competition dove le cinque finaliste si sono affrontate decorando, in tre giorni, una torta vera! La vincitrice e’ stata Antonella Leone che ha realizzato…stranezza delle stranezze, una torta che sembrava una torta! Perché una polemica che sembra nata quest’anno e’ che molte delle torte esposte, seppur bellissime, vere e proprie opere d’arte, facevano venire il dubbio che sotto tutte quelle decorazioni non ci fosse alcuna torta! A tal proposito vi invito a leggere l’intervista a Ellie SleekCakes su Cakedesignitalia.it. Senza nulla togliere alla vincitrice, a mio parere quando si tratta di concorsi con torte da esposizione (quindi con basi in polistirolo) e’ normale che si osi un po’ di più… il CDIF e’ una vetrina, un bel modo di farsi conoscere. Vincere una delle competition del festival può aprire qualche porta e trovo normale che molte cake designer “pensato in grande”! Se si parlasse di torte vere, be’ sarebbe un’altra storia! La mia preferita tra quelle in gara per I wannabe a cake designer era sicuramente la strepitosa torta di MGSugarcake che dopo aver saputo di non aver vinto, ha espresso così il suo disappunto!

20130531-213416.jpg Non è stata bravissima?!?
Ecco invece la torta che ha vinto, originale e perfetta…bella, bella bella!

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Facendo poco i conti con il mio limitato tempo libero, anche io quest’anno ho voluto mettermi alla prova partecipando a ben due competition “I wannabe a cake designer” e “a cake designer like you”. Per la prima competition, a tema libero, ho realizzato questa torta.

20130531-211511.jpg Per l’altro concorso, per il quale ero tra le dieci finaliste, la torta doveva rappresentare la mia storia di cake designer. Ho progettato e cambiato la mia torta mille volte…alla fine ho deciso di decorare una wonky cake per rappresentare la mia vita caotica, tra famiglia, lavoro e passione per il cake design. Eccola qui, tra le altre finaliste del concorso

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Purtroppo non sono arrivata sul podio, ma che soddisfazione vedere le persone fermarsi a fotografare le mie creazioni!
Il mio festival e’ stato anche altro…un bellissimo corso con la bravissima Alyson Reynolds e un provino per un reality di Cake Design…l’ultima cosa che avrei pensato di fare nella mia vita, ma…e’ successo anche questo al Cake Design Italian Festival!

Torta elicottero – Helicopter cake

Vi presento la torta che ho realizzato qualche settimana fa, una torta a due piani, base alla vaniglia con farcitura di ganache di cioccolato bianco e lamponi. L’elicottero e’ invece realizzato modellando rice krispies treats. Ecco come l’avevo inizialmente pensata

20130522-213721.jpg ed eccola realizzata.

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Purtroppo nel montarla i pattini dell’elicottero si sono rotti, quindi ho dovuto appoggiare l’elicottero direttamente sulla torta. A questo punto mi è sembrato più carino trasformare il primo piano in un cielo. Le nuvole sono dipinte con colorante bianco liquido ( ovviamente edibile). Volete sapere cosa significa ghereghereghez, ghez! Non ne ho la più pallida idea! Spero solo di non aver scritto nulla di offensivo, soprattutto nei confronti del festeggiato!

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I sogni son desideri…

Per il suo terzo compleanno, il desiderio della mia Sofia era di avere una torta di Cenerentola. Così, anche se i miei progetti erano un po’ diversi (avevo progettato una torta “semplice” visto il periodo pieno in cui mi trovo!) non le ho saputo dire di no…
Ho iniziato una settimana fa con le decorazioni che avrebbero richiesto un maggior tempo di asciugatura: le ruote e la punta della carrozza, realizzate in pasta di gomma e colorate con colorante alimentare dorato. Poi e’ stata la volta di Cenerentola, realizzata in pasta di zucchero con un cono in polistirolo per dare sostegno alla figura e volume alla gonna, e del topino. La carrozza e’ la mia torta alla vaniglia farcita con tre strati di ganache al cioccolato bianco e lamponi.
Questa mattina Sofia, appena sveglia, mi è venuta vicino e mi ha chiesto di vedere la torta. Il suo sorriso, i suoi occhi che brillavano di gioia dicendo “che bella mommy!” sono stati la ricompensa più grande alle lunghe nottate di lavoro!

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